Come analizzare i risultati e il tasso di conversione dell’attività SEO

Uno dei motivi per cui la SEO è così efficace è che praticamente si può misurare e tenere traccia di quasi tutti i fattori ad essa correlati. E’ possibile misurare facilmente il rendimento di una strategia SEO grazie ad una serie di metriche: i risultati di ricerca, il traffico, il coinvolgimento e le conversioni; queste metriche  forniscono i dati necessari correggere e migliorare le strategie o per pianificarne di nuove. Come sapere quali metriche analizzare? Google Analytics  è lo strumento gratuito che Google mette a disposizione per analizzare il traffico di un sito ma con i tanti dati disponibili che mette a disposizione Analytics non è facile districarsi e realizzare una misurazione e un monitoraggio efficace della campagna SEO.

Diamo un’occhiata uno per uno alle principali metriche di monitoraggio e misurazione SEO che ci aiuteranno a sapere come si comportano le persone una volta che arrivano sul nostro sito web.

1) Tasso di conversione

Il tasso di conversione è la percentuale di visitatori di un sito web che completano un obiettivo desiderato (una conversione) rispetto al numero totale di visitatori. Un alto tasso di conversione è indicativo di un web design e di un web marketing azzeccato: significa che le persone riconoscono e desiderano ciò che il sito ha da offrire.
Un tasso di conversione può essere applicato a qualsiasi cosa, da una registrazione e-mail a un acquisto fino alla creazione di un account; riconoscere il tasso di conversione ci consentirà di misurare il ritorno sull’investimento (ROI) generato dal traffico del sito. L’esperienza dell’utente influenza il tasso di conversione di un sito web, nel link troverai alcuni aspetti di cui tenere conto.
Ma qual è un buon tasso di conversione?
Un’analisi condotta dal sito Wordstream nel 2020, ha rilevato che il tasso di conversione medio della pagina di destinazione era del 2,35%, se si considerano tutti i settori.

Uno studio più attuale di gennaio 2021, E-commerce 2021 di Growcode, ha confrontato tra loro le conversioni per settore in cui spiccano:

  • Sport e tempo libero: 1,75%
  • Arte: 3,79%
  • Neonati e neonatale: 0,99%
  • Auto e moto: 1,55%
  • Elettronica: 2,23%
  • Moda e accessori: 2,44%
  • Cibo e bevande: 2,37%
  • Salute e cura della persona: 3,62%
  • Accessori per la casa: 2,16%
  • Cucina: 2,48%
  • Animali domestici: 3,28%

2) Tempo sulla pagina

La quantità di tempo che i visitatori trascorrono su una pagina è una cosa molto importante da considerare e rivela se stanno effettivamente leggendo i tuoi contenuti.

Ad esempio, se il tempo medio sulla pagina per un lungo post del blog è di soli 10 secondi, è lecito ritenere che la maggior parte dei visitatori non stia leggendo il post.

Tuttavia, se un URL ha poco tempo sulla pagina, non è necessariamente negativo, poiché devi considerare l’intenzione della pagina. Ad esempio, è normale che le pagine “Contatti” abbiano un tempo medio inferiore rispetto al resto del sito. Nell’mmagine a fianco è indicato dove controllare il tempo di permanenza sul sito.

3) Visita per pagina

Questa metrica indica la quantità di pagine web che un particolare utente o gruppo di utenti visualizza su un sito web. Le pagine per visita sono generalmente mostrate come una media, che viene calcolata dividendo il numero totale di visite alla pagina per il numero totale di visitatori (n. di pagine viste/numero di visitatori = n. di pagine per visita). Analitycs divide i dati anche per paese, regione e persino su base demografica.

L’obiettivo della tua pagina è mantenere i lettori interessati e portarli al passaggio successivo ossia la conversione; ecco perché le Pagine Per Visita possono essere una preziosa metrica per calcolare il coinvolgimento.

Il alcuni casi, come ad esempio quando l’obiettivo è indipendente dal numero di pagine visitate da un utente, potrebbe essere normale che si abbia un basso numero di pagine visualizzate per visita (come il download di un libro elettronico).

In ultima analisi, l’obiettivo e il contesto delle pagine è fondamentale per valutare se una campagna SEO ha avuto successo o meno.

4) Frequenza di rimbalzo

La frequenza di rimbalzo indica che un utente ha visitato solo una determinata pagina e ha lasciato il sito entro pochi secondi.

A prima vista, si potrebbe pensare che questa metrica sia legata alla qualità del sito web, ma in realtà non ci dice molto sull’esperienza dell’utente se non la mettiamo nel giusto contesto.

Ad esempio, nel caso di un ristorante l’aumento della frequenza di rimbalzo del sito non significa che il sito non sia un valore aggiunto, infatti gli utenti potrebbero cercare semplicemente l’indirizzo, gli orari di apertura e il menu, prima di andare a mangiare fuori. Ecco perché in questo contesto la frequenza di rimbalzo è positiva in quanto contribuisce ad aumentare i clienti del ristorante che sono facilitati nel raggiungere il luogo (perché dopo averlo letto sul sito conoscono l’ indirizzo).

5) Profondità di spostamento

Questa metrica misura quanto lontano i visitatori viaggiano verso le varie pagine web del sito.

Se i visitatori non raggiungono i contenuti più pertinenti è possibile provare ad invogliarli con pulsanti, multimedia (video, immagini), ecc. posti in primo piano e facili da cliccare.

Oltre a quanto sopra, è importante anche considerare la qualità del contenuto, è necessario controllare se si stanno omettendo contenuti rilevanti. Senza di essi il visitatore può stancarsi presto di navigare sul sito e non approfondire la propria ricerca

Con Google Analytics è semplice tenere traccia della profondità dello scorrimento.

 

6) Traffico dai motori di ricerca

Posizionarsi bene nelle ricerche di Google è importantissimo ma potrebbe risultare inutile se poi non si riceve visite. Google Analitycs aiuta a capire quante e che tipologia di visitatori riceviamo da parte dei motori di ricerca ed in primo luogo da Google.

Per esempio:

  • Puoi isolare il traffico organico: Ti permette di vedere il traffico web per canale (da Google, traffico diretto, campagne Google Ads, da social network o da siti di riferimento).
  • Traffico web nel tempo: Google Analytics ti consente di vedere il numero totale di sessioni, utenti e pagine visualizzate sul tuo sito durante un periodo specifico. Ti consente anche di confrontare due periodi diversi, con i quali puoi analizzare le prestazioni delle tue azioni di marketing.
  • Traffico Web verso una pagina specifica: I rapporti sui contenuti di Google Analytics sono ottimi per valutare le prestazioni di una determinata pagina, ad esempio quanti visitatori unici la pagina ha ricevuto da un determinato prodotto durante i mesi in cui è durata la campagna di Natale.
  • Percentuale di clic (CTR): Cioè la percentuale di persone che hanno fatto clic sulla tua pagina dai risultati di ricerca di Google. Questi dati possono fornire informazioni su quanto bene la tua pagina è stata ottimizzata.

7) Parole chiave in classifica

Si riferisce a come un sito si posiziona nei motori di ricerca per un gruppo specifico di parole chiave, questo ha un impatto importante per l’ottimizzazione SEO, il traffico web, la generazione di lead e le conversioni.

Diversi studi dimostrano che più della metà di tutti gli utenti dei motori di ricerca fa clic su un risultato nella prima pagina e più in alto è risultato è in alto SERP (Search Engine Results Page) ancora più visite ottiene.

Sia per le classifiche organiche che per le classifiche a pagamento di Google Ads è possibile ottenere un posizionamento più elevato delle parole chiave utilizzando quelle più opportune. Le parole chiave più utili allo scopo si trovano ultilizzando appositi strumenti di ricerca, tali strumenti ci indicano le parole con un alto coefficente di posizionamento. Un buon posizionamento, ad esempio, si ottiene con una strategia di parole a “coda lunga” o “long tail” poiché quelle più competitive o generiche non convertono come le parole a coda lunga ( ad esempio la parola “gita in barca” è molto più difficile da posizionare in alto rispetto a “gita in barca sul Garda”). Con le parole chiave a coda lunga si compete con meno siti web che le riguardano rispetto a quelle più generiche (vedi grafico a lato).

Alcuni strumenti gratuiti per scoprire le parole chiave:

  • Google Keyword Planner: strumento incluso in Google Ads per stimare le impressioni di un annuncio, in base al volume di ricerca mensile.
  • Google Trends: consente di vedere graficamente l’evoluzione delle ricerche per parole chiave nel tempo e vedere facilmente le tendenze.
  • Ubersuggest: strumento sviluppato dal sito Neipatel. Suggerisci fino a 750 parole chiave SEO.
  • Keywoordtool.io: suggerisci parole chiave SEO correlate, combinate con 10 parole che iniziano con ogni lettera dell’alfabeto.
  • Rispondi al pubblico: offre risultati di parole segmentate in base alle diverse domande poste dagli utenti.

8) Numero di backlink

Si riferisce al numero totale di link che puntano al tuo sito. Possono provenire da directory e siti di social networking, ma il più delle volte provengono da post di blog e contenuti di altri siti web.

Un backlink di qualità è un link che proviene da un sito web di alta autorità di dominio di cui si fidano sia i motori di ricerca sia gli utenti. In altre parole, i robot danno più peso ai link derivati da siti web affidabili come del resto i navigatori di internet. Più affidabile è il sito web migliore è la qualità del  backlink che portano al tuo sito nel senso che influiscono di più nel buon posizionamento.

Il problema con i backlink di alta qualità è che sono molto più difficili da ottenere rispetto agli altri e quindi richiedono molto più tempo.


Come analizzare le metriche di cui abbiamo parlato

Su internet sono disponibili molti strumenti per tracciare il posizionamento web di un sito e le metriche di cui sopra, tuttavia, sfruttare gli strumenti forniti dai motori di ricerca può aiutare a rilevare le opportunità SEO ed evitare possibili problemi.

  • Google Search Console: questo strumento contiene una serie di rapporti per rilevare errori sul sito web, opportunità e dati sul comportamento degli utenti.
  • Strumenti per i Webmaster di Bing: funziona in modo simile a Google Search Console. Tra le altre funzionalità, mostra le prestazioni di un sito su Bing e le opportunità di miglioramento.
  • Lighthouse Audit: uno strumento automatizzato di Google per migliorare le prestazioni, la qualità e la correttezza delle applicazioni web, attraverso un audit online.
  • PageSpeed Insights: analizza le prestazioni di un sito Web e suggerisce cosa fare per migliorare la velocità di caricamento di una pagina.
  • Test di ottimizzazione per dispositivi mobili: Se è possibile che il tuo sito web possa adattarsi alle dimensioni e al formato di qualsiasi schermo, ad esempio su un dispositivo mobile.
  • Strumenti per sviluppatori web e SEO: Costantemente, Google fornisce nuovi strumenti per sviluppatori web e SEO, quindi è consigliabile esrimanere aggiornati.

Principali aspetti che un audit SEO dovrebbe considerare:

  • Crawlability del sito.
  • Pagine indicizzate.
  • Titoli di pagina e meta descrizioni.
  • Velocità della pagina.
  • Qualità dei contenuti

Analisi del sito web della concorrenza

Condurre audit sui siti Web dei concorrenti può anche fornire preziose informazioni sulle opportunità SEO per il proprio sito Web.

Per esempio:

  • Quali parole chiave stanno usando sulla homepage?
  • Quali parole chiave stai classificando sulla home page e hai anche contenuti in primo piano?
  • Quali siti web (backlink)  si collegano ai tuoi concorrenti?

Scoprire tutte queste metriche, analizzare i contenuti e le opportunità di miglioramento, ti aiuterà a progettare un piano SEO basato su
prove e dati concreti, in modo da poter dare la priorità a quelle azioni più urgenti per la tua campagna.

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